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futurismo e radio, una puntata di audiobox

 

Radio Techetè trasmette una selezione di programmi di Audiobox e delle conversazioni con Pinotto Fava, Carlo Infante, Roberto Paci Dalò, Sergio Messina e Sabina Sacchi curate da Silvana Matarazzo e Andrea Borgnino.

Audiobox è stato il principale spazio di sperimentazione della radio italiana, dove potevano convivere la poesia fonetica, le frontiere elettroniche, la video arte, la microeditoria, i rapporti con le emittenti comunitarie, le musiche eterodosse e di improvvisazione. Ogni puntata era un viaggio non banale nelle pratiche innovative della radio e di tutto quando avesse a che fare con la parola e il suono.

“Audiobox tendeva a creare congegni di seduzione e cortocircuiti, mettendo in discussione tradizionali e consolidate opposizioni e a dare nuovo senso a parole come interferenza, rumore, silenzio” come scrive alla voce Audiobox il critico Giovanni Cordoni per la Garzantina della Radio.

Uno spazio importante ha avuto il teatro per Audiobox, che ha proposto uno spaccato di quanto avveniva sulla scena contemporanea italiana negli anni Ottanta, privilegiando quelle tendenze artistiche che basavano la propria ricerca sulla commistione tra vari codici espressivi e l’esaltazione del suono come elemento drammaturgico imprescindibile. Le opere presentate nella scatola sonora ideata da Pinotto Fava si basavano, infatti, sulla sperimentazione di nuove dimensioni del suono, sulla phoné, oltre che sullo stretto gioco di interazione tra teatro e radio, come ricorda Carlo Infante, che per lo storico programma di Radiouno ha curato i cicli “Teatri d’ascolto” e “La scena invisibile”



https://www.raiplayradio.it/audio/2021/03/Audiobox---La-radio-secondo-i-futuristi-di-Pinotto-Fava-7dc719bc-f0b2-4715-b96d-dce66982a2ab.html


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