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Kraftwerk, il suono di un passato futuro.

 da www.princefaster.com https://www.princefaster.it/kraftwerk-il-suono-di-un-passato-futuro/ Nel 1997, il  New York Times  ha definito i  Kraftwerk  i  “Beatles della musica dance elettronica”  e il parallelo è stato a più riprese riproposto da pregiate riviste musicali e di cultura generale come Rolling Stone, The Guardian o LA Weekly che ne hanno anche esteso la portata con titoli come “Kraftwerk Are More Influential Than The Beatles”. Non si tratta solo di titoli ad effetto né di un paragone propriamente musicale, ma di prendere in esame gli impatti che determinate scelte, incluse certe volte in specifici dischi “epocali” o disseminate attraverso vari lavori, abbiano avuto sui gusti del pubblico, sulle scelte di migliaia di musicisti e sugli stili musicali degli anni successivi, o semplicemente sulla capacità che queste due band, anche inconsapevolmente, hanno avuto di prevedere quali sarebbero stati gli sviluppi della popular music. A distanza di ...
AMPTEK Playlist 2018 Una playlist senza pretese di classifica, realizzata campionando le uscite del 2018 fra le migliaia di produzioni indipendenti e non, attraversando i vari generi di musica creativa. Elettronica e dintorni 1.        Mika Vainio + Ryoji Ikeda + Alva Noto ‎– Live 2002 https://youtu.be/Z7RUHDOte_0 2.        Aphex Twin -  Collapse E.P. (Warp) https://youtu.be/SqayDnQ2wmw 3.        Autechre – NTS Sessions (Warp) https://autechre.bleepstores.com/release/98703-autechre-nts-sessions-1-4 4.        Oneohtrix Point Never - Age Of  (Warp) https://youtu.be/qMQJF-7Y2h0 5.        Nils Frahm - All Melody https://youtu.be/30p3t5mk1YQ 6.        Jlin -  Autobiography https://youtu.be/l6XOwb_uPUk 7.        Laurel H...

Intervista Alex Marenga aka Amptek

Videomaker, produttore, chitarrista, critico musicale, autore radiofonico, sono molteplici le attività che vedono impegnato Alex Marenga sotto un nugolo di pseudonimi, il più noto dei quali è Amptek, e di progetti musicali, come Entropia o la label Eclectic Productions. Cerchiamo di saperne di più. D. La tua attività prevalente sembra essere quella di autore di musica elettronica, come nasce questo interesse? R. Nasce nella parte finale degli anni 70 quando entro in contatto con i dischi di krautrock ma anche con il prog-rock di quegli anni. Pink Floyd, Tangerine Dream, Gong, Eno, Battiato, Klaus Schulze, Kraftwerk erano artisti di cui iniziai a comprare i dischi molto presto ma la possibilità di realizzare quei suoni spaziali sembrava davvero inarrivabile. Anche i suoni di mellotron di Rick Wakeman e Tony Banks mi colpivano molto. Poi arrivarno punk e new wave e anche in queste nuove musiche spuntavano suoni sintetici. Ma erano macchine costose e che si rivolgevano ai tastierist...