Amptek's playlist 2013

Best Creative Music Records 2013 (e.p. and albums)

Prescindendo l'inequivocabile verità che le classifiche sono delle realtà effimere, cercherò di chiarire il criterio di composizione di quella che vi sto qui proponendo.
Nella tradizionale accezione, questo tipo di elencazione di titoli discografici con ordine numerico era riferito alla quantità di dischi venduta. Non è questo il criterio impiegato in questo caso non interessandoci minimamente al fatturato delle industrie discografiche. 

Premesso che l'attività di conduzione e selezione discografica che ho operato nel 2013 come conduttore di uno spazio nella trasmissione radiofonica "Musica Machina" su Radio Città Aperta (Roma) mi ha dato l'opportunità di ascoltare, non sempre con la necessaria attenzione purtroppo, una quantità elevata di uscite discografiche in una serie di generi musicali (che escludono la musica commerciale), ho, al fine di proporre un palinsesto contenente elaborazioni musicali valide, selezionato nel corso dei passati 12 mesi una serie di produzioni. 
Tra queste qui vi indico una quarantina di dischi pubblicati nel 2013 degni di un ascolto attento e spesso contenenti spunti e idee rilevanti. 

Sull'ordine preferenziale nel quali li ho posizionati nutro dei dubbi io stesso, essendo dischi in molti casi non accomunabili nemmeno in una classificazione per generi. 
Sono presenti lavori definiti, per praticità di classificazione e di comunicazione, come appartenenti a dei generi, avendo alcuni degli elementi in comune, che vanno dal post-rock, all'ambient, dal free jazz all'electro, dalla psichedelia di matrice rock a quella più elettronica, dalla techno sperimentale al breakbeat.




Best Creative Music Records 2013 (e.p. and albums)

01 Sigur Ros – Kveikur
http://youtu.be/8AuJdkZkgCw

Sigur Ros alle prese con un suono più deciso e aggressivo dopo l'episodio forse un pò troppo evanescente a base di campanellini di "Valtari", Ridotto a trio il gruppo islandese marca nuove direzioni, distorsioni mischiate a suoni eterei rinnnovano la psichedelia post-industriale di uno dei gruppi di estrazione rock più interessanti degli ultimi anni. Non rinunciano al crogiuolo timbrico sperimentato negli ultimi anni, percussioni, anche atipiche, suoni di di piccole orchestre d’archi, chitarre suonate con l’archetto, la voce inimitabile di Jonsi che esplora melodie sempre eleganti e caratteristiche. Il tutto è però incastrato su una struttura forse più indy-rock che in precedenza,  marcata da linee di basso e chitarra più definite e decise.


02 Karl Bartos - Off The Record
http://youtu.be/byYl3erK3cc

Classe 1952, entrò a far parte dei Kraftwerk nel 1975 nel tour successivo ad Autobahn restandone componente fino al 1990.Ha preso quindi parte alla realizzazione degli album che hanno reso il gruppo leggendario contribuendo alla definizione del loro suono. E quell'eredità si sente anche in questo lavoro solista. Le linee melodiche, il timbro dei sintetizzatori, le tessiture ritmiche riportano al grande patrimonio che ha contribuito a creare. Il mitico sound del krautrock che si evolve verso il XXI secolo.

03 Atom™ - HD [Raster-Noton]
http://youtu.be/Xn9o7cxqVoA

Si chiama Uwe Schmidt ma ha utilizzato innumerevoli altri nicknames, da  Atom Heart, Lassigue Bendthaus, e Señor Coconut  per firmare una discografia nutrita ed eterogenea. Questo “HD” è un ulteriore omaggio al suono elettronico tedesco, tra i glitch e i noises della modernità raster-notoniana si intravede la grande eredità dei Kraftwerk, Davvero inaspettata e originale la reinterpretazione di “My Generation” degli Who.

04 The Knife - Shaking The Habitual
http://youtu.be/DoH6k6eIUS4

The Knife è un progetto svedese composto d Olof Dreijer e Karin Dreijer Andersson, hanno al loro attivo 4 album e Karin ha realizzato nel 2009 l’ottimo lavoro del suo progetto solista Fever Ray.
Disco davvero inaspettato che attraversa diverse sonorità ed influenze, dall'electro all'afro fino all'ambient. Una sintesi originale che non fa concessioni e si inoltra verso territori sperimentali.


05 Heliocentrics - 13 Degrees of Reality
http://youtu.be/Wh4ekvifFbw

Heliocentrics di Malcom Catto, progetto il cui naming richiama direttamente l’olimpo di SunRa, è fra le realtà musicali contemporanee di maggior interesse. Free-jazz, elettronica, psichedelia, hip-hop, funk si fondono in una tessitura originale che esplora nuove direzioni sonore. Il loro secondo album li conferma un esperienza rigorosa e originale.


06 Senking - Capsize Recovery
http://youtu.be/sGWVjdhdR6o

Senking è lo pseudonimo di Jens Massel, artista della scuderia Raster-Noton, l’etichetta tedesca che negli ultimi anni sta proponendo un’elettronica originale marcata da suoni astratti e sperimentali guidata dal buon Alva Noto. “Capsize Recovery” è un disco che esplora le possibilità dei timbri dei synth bassi tipici del dubstep traportandoli in una dimensione molto più raccolta e minimalista. Le linee, ora profonde ora graffianti, ora modulate dai filtri poi morbide e profonde si incastrano in mosaici e intrecci sonori sui quali si dipanano linee ritmiche discrete e sofisticate.
Laddove il dubstep martella con raffiche di LFO sui bassi, Senking, li miscela con maestria e accortezza in un elettronica ricercata e mai scontata.

07 Broadcast - Berberian sound studio (OST) (Warp)
http://youtu.be/H7zIfUwwoQ0

Disco davvero atipico anche per la Warp che ormai pubblica davvero musica dei generi più diversi. Broadcast sono alle prese con la colonna sonora di un film ambientato nell’Italia del cinema di genere degli anni 70, quella evocata dal “tarantinismo” e dal revival cinedelico. Atmosfere da soundtrack degne del miglior Bruno Nicolai o di Stelvio Cipriani, nella frammentazione dei brani tipica della colonna sonora, alternati ad ambienti del film. Un disco che rievoca un Italia che non c’è più realizzato da inglesi.


08 James Holden The Inheritors (Border Community)
http://www.youtube.com/watch?v=_NNFqC3EYYk&feature=share&list=PLOk9c1AYp1taO1wk1UDNWCbtoQcuS6XyO

Personaggio assolutamente imprevedibile James Holden che realizza un lavoro disorientante in cui convergono spunti e influenze differenti. Sonorità analogiche su incastri ritmici electro, cicli di arpeggiatori che richiamano alla memoria Terry Riley, dissertazioni sperimentali su cupi tappeti di sintetizzatore,  tribalismi percussivi su riffoni sintetici, davvero difficile descrivere una cosi diversa convergenza di spunti sonori. The Inheritors si propone come un disco davvero interessante ed originale, indica sicuramente nuove direzioni digitali della musica.


09 Master musicians of bukkake - Far west (Important Records)
http://youtu.be/zof_tW4HrT0

 I MMOB ci hanno ormai abituato ai loro grovigli psichedelici, malgrado l’humoer dissacrante che caratterizza già il nome. In Far West ritornano le lunghe improvvisazioni in cui convergono spezzoni di india elettrica, acidità hendrixiana, tribalismo freakkettone, noise psicotici, in una sorta di nuovo collettivismo sonoro stile Amon Duul della prima ora. Il gruppo di Randal Dunn si riaffaccia con un lavoro epico, in cui elementi e riferimenti al rock degli anni 70 vengono reinterpretati e strizzati in un continuum surreale.


10 The Amorphous Androgynous – The Cartel
http://youtu.be/CKhB0SK7e9A

Negli anni 90 i Future Sound of London sono stati uno dei progetti più interessanti della proposta elettronica britannica. Sempre in bilico fra ambient ed electro, tra atmosfere etniche e techno (mitico il loro Papua New Guinea, basato su un sample dei DCD). Il loro progetto parallelo Amorphous Androgynous è attivo dagli anni 90 e con il tempo si è definito come l’anima psichedelica dei FSOL. “The Cartel” è un doppio lavoro ambiziosissimo, si propone come la colonna sonora di immaginari polizieschi anni 70, groove funkosi, riff cinedelici , sequenze elettroniche si fondono e si mischiano in un flusso di continuo, Con la tipica visionarietà, alla quale ci hanno abituati, i FSOL ci propongono la loro versione analogica del poliziesco di anni 70 campionati.


11 Burial - Rival Dealer (ep)
12 Atoms for Peace – AMOK
13 The Black Dog – Tranklements
14 Minilogue - Blomma
15 Bill Frisell - Silent Comedy
16 Hecq - Horror Vacui
17 Autechre – Exai
18 Crtistian Vogel – Eselsbrucke
19 uZIQ - Chewe Corners
20 Amon Tobin; Two Fingers - Synch Sampler

21 Nine Inch Nails - Hesitation Marks
22 Petar Dundov - Sailing Off The Grid
23 Funki Porcini - Le Banquet Cassio
24 65daysofstatic - Wild Light
25 The Residents - Mush-Room
26 Barn Owl - V
27 Ólafur Arnalds - For Now I Am Winter
28 Ellen Allien - LISm B
29 bvdub - Born in Tokyo
30 B_B_S_ - Brick Mask

31 Boards of Canada - Tomorrow's Harvest
32 Wolf Eyes - No Answer Lower Floors
33 Klaus Schulze - Shadowlands
34 Bochum Welt - Good Programs [To Be Coloured In Yellow]
35 Nightmares On Wax - Feelin' Good
36 The Neck - Open
37 Flying Lotus - Ideas
38 D'Arcangelo -  Audio Visual Designs
39 Fire! Orchestra - Exit
40 John Zorn - Dream Machines

Oldies But Goldies

01 Paul McCartney - New
02 David Bowie - The Next Step
03 Gary Numan - Splinter [Songs From A Broken Mind]
04 Neil Young - Psychedelic Pill
05 OMD - English Electric
06 Pere Ubu - Lady from Shanghai

Best Live Shows 2013

Roger Waters "The Wall"




This playlists haven't a quality order. These are the very interesting records of the year for me. I select many of this music in my radio show on Radio Città Aperta, Musica Machina. Good listening.

In queste playlist non c'è un preciso ordine di qualità, come in una classifica. Sono i dischi che reputo più interessanti dell'anno. Molto li ho trasmessi durante Musica Machina su Radio città Aperta, e sono una mera lista di consigli per l'ascolto....

MUSICA MACHINA Every Saturday night
RADIO CITTA' APERTA
Roma FM 88.9

Commenti

Post popolari in questo blog

Il 68 e la musica attraverso 10 album

Chitarra e synth, una riflessione estetica